R.I.M. – che cos’è?


Reaction Injection Moulding (RIM)

Si tratta di un processo produttivo che è nato negli anni ’50 del secolo scorso in Europa utilizzando sistemi poliuretanici per la fabbricazione di manufatti di grandi dimensioni, soprattutto in campo veicolistico. Lo stampaggio per reazione e iniezione (RIM) è una tecnologia indicata nella produzione di piccola serie. Le parti funzionali possono essere prodotte in termini d’esecuzione brevi ed a prezzi molto competitivi. I materiali utilizzati nella RIM permettono la prototipizzazione e la produzione di articoli di peso leggero e meccanicamente funzionali. Il tempo di ciclo di produzione è relativamente corto permettendo un rendimento più alto rispetto al semplice stampaggio per iniezione. I prodotti di RIM inoltre hanno una buona finitura superficiale, che è un fattore importante quando le parti richiedono la pittura (di struttura) o rivestimento. Il vantaggio competitivo unico che deriva da questo è inestimabile.

La tecnologia RIM prevede l’utilizzo di due componenti liquidi miscelati prima di essere iniettati nello stampo: qui ha luogo la reazione esotermica di polimerizzazione che porta all’indurimento del materiale. Questi componenti sono la frazione detta ISO, che contiene isocianati, e quella detta POLI, che contiene ossidrili (OH). Il processo richiede un controllo accurato della temperatura, poiché con essa cambiano la viscosità e la densità dei due liquidi: lo stesso stampo, che si comporta come un vero e proprio reattore, deve essere accuratamente termoregolato, poiché la velocità di reazione raddoppia ogni 10 °C circa d’incremento di temperatura.

Se delle fibre corte di rinforzo o altri riempitori sono introdotti nello stampo, il processo è chiamato RRIM, Reinforced Reaction Injection Moulding. Si ottiene un ovvio risparmio di energia utilizzando la tecnologia RIM, poiché nel processo convenzionale sono necessarie delle stazioni intermedie: per esempio, per la produzione del Nylon 6.6 abbiamo la polimerizzazione, la pellettizzazione e infine lo stampaggio per iniezione.

Vantaggi del processo

I vantaggi sono essenzialmente i seguenti:

· Possibilità di fabbricare particolari di medio-grandi dimensioni (dalle suole per calzature agli scafi per barche), di massa fino ad alcune centinaia di chilogrammi;

· Investimenti minori rispetto allo stampaggio per iniezione;

· Ridotto fabbisogno energetico, sempre in confronto con l’iniezione, in quanto sono necessarie pressioni alquanto inferiori a quelle utilizzate nello stampaggio ad iniezione;

· Grande disponibilità di sistemi reattivi.

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